Geeetech A30

Ciao a tutti,

Questa è la recensione della Geeetech A30, la stampante di punta della casa produttrice a tecnologia FDM (Fused Deposition Modeling) a design aperto.

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Ho inserito questa stampante per affiancare la CR-10 che solitamente utilizzo per stampe medio-grandi e devo ammettere che la nuova arrivata si è dimostrata subito all’altezza della situazione.

Ma vediamo più nel dettaglio le caratteristiche di questa grande stampante proposta da Geeetech:

 

Qualità costruttiva:

La stampante è realizzata con una struttura resistente, veramente molto rigida e ben assemblata.

Molto rigido anche il collegamento con il piatto, supportato da doppia slitta per i movimenti lungo l’asse y.

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I movimenti del carrello sono realizzati mediante rotaia e permettono un posizionamento molto preciso del nozzle.

Il collegamento della base con il ponte verticale è molto rigido e ben realizzato.

Per dare assoluta stabilità anche al piano di stampa, quest’ultimo è supportato da due profilati su cui si appoggia il carrello.

Il piano di stampa è in vetro temprato rivestito e non richiede l’utilizzo di lacche o colla.

 

Caratteristiche tecniche:

Il volume di stampa molto generoso di 320 x 320 x 420mm rendono la A30 più che idonea a stampare pezzi di dimensioni medio grandi.

Il piano di stampa è realizzato in vetro e carburo di silicio, materiale poroso che evita la necessità di utilizzare nastro adesivo per l’adesione del primo layer.

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Il sistema di estrusione è di tipo Bowden, caratterizzato quindi dal tipico tubicino in PTFE (Teflon), per cui solo la testa di stampa con l’ugello si muove sulle rotaie, mentre l’estrusore rimane fermo e collegato al montante della stampante. Questo garantisce minori masse in movimento, quindi maggiori accelerazioni/decelerazioni e maggior precisione di stampa della testina mobile.

Questo sistema di estrusione rende però più difficoltosa la stampa di materiali più flessibili.

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La temperatura massima dell’estrusore è di circa 250 °C, così come ottimo e veloce è anche il sistema di riscaldamento del piano di stampa che può raggiungere rapidamente i 100 °C, per cui la stampante permette di lavorare con la maggior parte dei materiali.

La precisione di stampa è di 0.05mm, quella di posizionamento della testa di stampa raggiunge i 0,11mm per gli assi X-Y e i 0.0025mm per l’asse Z.

La Velocità di stampa raccomandata è di 80-110 mm.

Il sistema di estrusione lavora con filamenti dal diametro di 1.75mm e l’ugello è di 0.4mm.

Molto comodo il sensore di filamento che mette in pausa la stampa in caso venga finito il filamento.

Come tutte le stampanti con questa architettura, i movimenti lungo l’asse Y vengono eseguiti mediante movimento del piano di stampa e quelli lungo X e Z mediante movimentazione della testa di estrusione.

Il sistema di controllo è separato come per molte delle stampanti di questa categoria ed è dotato di un comodissimo display touch da 3,2” a colori.

Di indiscussa utilità anche il sistema di ripristino della stampa in caso di interruzione dovuto a interruzioni all’alimentazione.

Qualità di stampa:

La A30 permette stampe di ottima qualità e precisione, restituendo ottimi dettagli.

Come per tutte le stampanti 3D di questa tipologia, prima di iniziare a stampare è raccomandabile livellare il piano di stampa, verificare il corretto tensionamento delle cinghie ed effettuare la calibrazione dell’estrusore e degli assi X, Y e Z.

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Già dalle prime stampe si può apprezzare subito la qualità e la precisione della stampante, che permette di realizzare pezzi con ottima finitura superficiale.

Questa stampante permette di riprodurre fedelmente anche i piccoli dettagli, il che la rende più che idonea a a stampare file di svariate dimensioni, dai modellini più piccoli e dettagliati, ai pezzi di grandi dimensioni.

 

Conclusioni:

PRO

  • Precisione di stampa di 0.05mm, di posizionamento di 0,11mm per gli assi X-Y e i 0.0025mm per l’asse Z.
  • Ottima qualità costruttiva, grande rigidezza della struttura.

 

CONTRO

  • Il vetro temprato è incollato al piano riscaldato, per cui non è possibile rimuoverlo.

 

Potete acquistare la vostra Geeetech A30 al seguente link:

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Geeetech MeCreator2

Ciao a tutti,

Questa è la nostra recensione della Geeetech MeCreator2, la “piccola” stampante a tecnologia FDM (Fused Deposition Modeling) a design semi-aperto.

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Ho deciso di affiancare questa stampante alle altre che attualmente utilizzo per dedicarla alla stampa di oggetti di dimensioni minori ma che richiedano una maggiore precisione nei dettagli, grazi sia alla struttura semi-aperta che conferisce una maggiore rigidità, sia alla precisione di posizionamento degli assi che in questo modello raggiunge i 0,05 millimetri per gli assi X / Y e 0,02 millimetri per l’asse Z…

E devo ammettere che le mie aspettative sono state ampiamente più che ben ripagate.

 

Qualità costruttiva:

La stampante è…come direbbero in inglese….”rock solid”, veramente robusta e rigidissima.

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La struttura, semi aperta su 4 lati, protegge bene estrusore, ugello e i motori elettrici, permettendo eventualmente di poterla trasportare comodamente senza preoccupazioni, contrariamente ad altre stampanti con struttura aperta (“a ponte” tipo CR-10 o Prusa i3, per intendersi).

Anche il fatto di avere il trasformatore, elettronica e display integrato con il case aiuta non poco la trasportabilità.

 

Caratteristiche tecniche:

Il volume di stampa è di 160x160x160mm, più che sufficiente per realizzare pezzi di medie dimensioni.

La stampante viene fornita con il nastro blu da applicare al piano di stampa. Personalmente ho preferito acquistare uno specchio 18 x 18 e applicarlo al piano con delle mollette da ufficio.

Tenendolo ben pulito e applicando un sottile strato di lacca non ho mai avuto problemi di adesione.

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Il sistema di estrusione è di tipo Direct, per cui tutto l’estrusore si muove con la testa di stampa. Il maggior peso in movimento non risulta essere un problema per la MC2, data l’elevata rigidezza della struttura.

L’estrusore Direct permette un controllo maggiore sulla quantità di materiale estruso e rende possibile l’utilizzo, oltre ai soliti PLA ed ABS, anche di filamenti flessibili, altamente sconsigliati per estrusori di tipo Bowden (quelli con tubo in PTFE (Teflon) fra estrusore e hot end.)

La temperatura massima dell’estrusore è di circa 240 °C.

Come precedentemente accennato, la precisione di posizionamento della testa di stampa raggiunge i 0,05 millimetri per gli assi X e Y e i 0,02 millimetri per l’asse Z.

Al contrario delle stampanti aperte, in cui i movimenti lungo l’asse Y vengono eseguiti mediante movimento del letto di stampa e quelli lungo X e Z mediante movimentazione della testa di estrusione, nella MeCreator2 il piatto di stampa esegue solo i movimenti lungo l’asse Z, demandando quelli lungo X e Y alla testa di estrusione. Questo inoltre permette un ingombro complessivo della stampante più contenuto.

Ottimo e veloce il sistema di riscaldamento del piano di stampa che può raggiungere rapidamente i 110 °C

 

Qualità di stampa:

La MC2 permette stampe di ottima qualità e precisione, restituendo ottimi dettagli nelle stampe.

Dopo aver eseguito la calibrazione di rito dell’estrusore e degli assi X, Y e Z (si rimanda agli ottimi video di 3DHelp.it per maggiori dettagli), le stampe sono fluide e precise.

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Ho accennato al fatto di voler utilizzare la mia MC2 per stampe di precisione (per cui ho impostato una velocità di stampa intorno ai 25 m/s), ma suggerisco comunque di abbassare i valori di velocità ed accelerazione impostati di default o riportati dallo slicer della casa madre (Geeetech EasyPrint 3D), decisamente troppo elevati per i miei gusti.

 

Conclusioni:  

PRO

  • Precisione di posizionamento di 0,05 millimetri per gli assi X / Y e di 0,02 millimetri per l’asse Z.
  • Ottima qualità costruttiva
  • Struttura semi-aperta molto solida e rigida
  • Estrusore Direct, adatto anche a filamenti flessibili

 

CONTRO

  • Parametri di stampa iniziali un po’ troppo ottimistici, da settare opportunamente.
  • Letto di stampa a tre punti (due anteriori e uno posteriore), che rende il livellamento un po’ più macchinoso del sistema, attualmente più diffuso, a quattro punti.

 

Potete acquistare la vostra Geeetech MeCreator 2 al seguente link:

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Creality 3D CR-10S

Ciao a tutti,

Questa è la nostra recensione della Creality3D CR-10S, la stampante di punta della casa produttrice a tecnologia FDM (Fused Deposition Modeling) a design aperto.

Questa stampante è diventata, a ragione, la stampante di riferimento del momento per la stampa 3D per le sue grandi doti di versabilità, velocità di assemblaggio, grande volume di stampa e semplicità di utilizzo.

Ma vediamo più nel dettaglio le caratteristiche di questa grande (in tutti i sensi…) stampante:

 

Qualità costruttiva:

Fin dall’apertura della scatola, come sempre ben imbottita e adeguata alla spedizione, la stampante fornisce subito una sensazione di robustezza e rigidità, in quanto realizzata con profilati di alluminio molto resistenti e rigidi. Anche le connessioni sono molto resistenti e robuste.

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Molto rigido è anche il collegamento del piatto alla struttura, realizzato mediante carrello scorrevole per i movimenti lungo l’asse y.

Il collegamento tra base e portale non è solo affidato a quattro bulloni (già di per se in grado di sostenere gli sforzi verticali esercitati durante la stampa), ma anche a due piattelli a forma di T collegati all’esterno dello snodo e che provvedono ad alleggerirlo ulteriormente.

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Il portale verticale presenta due motori ed altrettante barre filettate per permettere movimenti del nozzle lungo l’asse Z.

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Il piano di stampa è in vetro, tenuto fermo da quattro mollette, alquanto semplici ma comunque efficaci, e non riporta nessun rivestimento per facilitare l’adesione dei pezzi i stampati e richiede quindi l’applicazione di lacca o colla per evitare che i pezzi si stacchino. Personalmente non ho mai avuto problemi utilizzando la lacca Splen D’or.

 

Caratteristiche tecniche:

Il volume di stampa è veramente generoso, stiamo parlando di 300 x 300 x 400mm.

Questo rende la CR-10S una valida alleata per stampe di grandi dimensioni (tenendo anche conto che per stampe di dimensioni ancora più importanti è comunque possibile dividere il modello in più parti da collegare successivamente mediante software free come Meshmixer.)

L’estrusore Bowden permette di ridurre le masse in movimento, mantenendo fermo il blocco motore ed estrusore e movimentando quindi solo l’ugello. Questo accorgimento permette quindi di ridurre l’inerzia sul nozzle ad ogni cambio di direzione, riducendo le sollecitazioni sulla struttura e gli effetti di ghosting sulle stampe.

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In compenso tale scelta costruttiva potrebbe rendere un po’ più complesso l’impiego di filamenti flessibili.

La temperatura massima dell’estrusore è di circa 270 °C, che vengono raggiunti in tempi ragionevoli. Il sistema di riscaldamento del piano di stampa riporta nominalmente una temperatura massima di 100°C, ma nella pratica pur attendendo vari minuti, il piatto non raggiunge temperature superiori ai 65-70°C, sufficienti comunque a permettere la stampa con la maggior parte dei materiali più comuni, fra cui PLA, PET-G, Wood, Carbon Fibre, etc.

La precisione di stampa è di 0.1mm e la Velocità di stampa raccomandata è di 80-200mm/s, anche se mi sento di consigliare i soliti 55-60m/sec per non andare a influenzare negativamente la qualità di stampa..

Il sistema di estrusione lavora con filamenti dal diametro di 1.75mm e l’ugello è di 0.4mm, configurazione tipica per questa tipologie di stampanti.

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Come tutte le stampanti con questa architettura, i movimenti lungo l’asse Y vengono eseguiti mediante movimento del piano di stampa e quelli lungo X e Z mediante movimentazione della testa di estrusione.

Rispetto al precedente modello CR-10, la versione “S” è stata migliorata andando ad introdurre:

  • la doppia barra filettata dell’asse delle Z sul montante destro e sinistro, che permette quindi di trasferire le forze di movimentazione verticali alla barra orizzontale in maniera più fluida e lineare.
  • Il comodissimo sensore che mette in pausa la stampa in caso venga finito il filamento. Questo sensore senza dubbio permetterà di salvare molte stampe, soprattutto quelle più articolate e lunghe, evitando di dover vedere dopo molte ore la stampa ancora a metà e l’ugello che si muove liberamente nel vuoto senza estrudere nulla. Unico appunto, avrei preferito un metodo di connessione del sensore alla struttura più stabile, per evitare di vedere il sensore dondolare avanti e in dietro a causa delle ritrazioni di stampa.
  • Il sistema di ripristino della stampa in caso di mancata alimentazione. Come nel punto precedente anche questo miglioramento è molto funzionale e permette di salvare molte stampe.

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Il sistema di controllo è separato come per molte delle stampanti di questa categoria ed è dotato di un comodissimo display con rotella push per la selezione delle voci dal menù.

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Il software si basa su Marlin, anche se nella versione fornita dalla casa madre molte voci sono state disabilitate, fra cui anche il comando per sovrascrivere i settaggi sulla EEPROM.

Questo è un po’ un limite nel caso si debba fare, come è obbligo in questa tipologia di stampanti, una calibrazione di e-step e degli assi X, Y e Z e si voglia andare a salvare i nuovi parametri nella stampante. Personalmente ho risolto il problema creando un file G-Code contenente il solo comando di salvare la EEPROM (ovvero M500) da lanciare dopo la calibrazione.

 

Qualità di stampa:

Secondo molte recensioni la CR-10s sarebbe dovuta essere “LA” stampante in grado di fare ottime stampe non appena fuori dalla scatola ed assemblata…..

Devo confermare questa voce….. almeno così è stato nel mio caso.

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Non appena livellato il piano di stampa, la CR-10s effettivamente mi ha permesso di ottenere stampe di ottima qualità e precisione, restituendo fin da subito ottimi dettagli.

Ovviamente, nonostante la stampante arrivi dalla casa madre già ben regolata, consiglio di verificare il corretto tensionamento delle cinghie ed effettuare la calibrazione dell’estrusore e degli assi X, Y e Z prima di fare le prime stampe “impegnative”.

 

Conclusioni:

PRO

  • Precisione di stampa
  • Generose dimensioni del volume di stampa
  • Facilità di utilizzo fin dalle prime stampe
  • Ottima qualità costruttiva, grande rigidezza della struttura.

 

CONTRO

  • Versione di Marlin nel sistema di controllo forse un po’ troppo inibito di comandi importanti.

 

Potete acquistare la vostra Creality 3D CR-10S al seguente link:

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